C'era una luce incredibile!
Qui si apprezza solo l'arcobaleno...
Mandi da Mariute!
....chissà se si vedrà bene?
Non è che sia una cosa originale al 100%, però questo sfondo (che mi ricorda i pali per preparare i covoni di fieno) con uno stormo di occhi mi piace.

Maria.
P.S.: io non so navigare e usare il computer, inizio adesso a fare qualcosa col mouse.
Per vedere ilsito mi aiutano a turno i ragazzi del gruppo.
Mandi!
Ho scoperto di recente che un articolo del mio amico S.B. detto Wulf -un po' datato- viene spesso e volentieri citato in alcuni forum su cui si discute di razzismo (con alti e bassi!).
Anche se lunghetto in alcuni casi c'è chi lo ha postato in versione integrale.
Ve ne faccio vedere una parte, tanto potete trovarlo già pubblicato sul sito www.sinistrafriuli.net , a questo link http://www.sinistrafriuli.net/struttura1/politica/razzismo.htm questa parte mi sembra simpatica oltre che chiara.
Maria.
-------------------------
Per essere più chiaro -scusatemi fin da ora per aver digitato alcune cose- faccio seguire degli esempi di affermazioni razziste:
"I negri sono tutti sporchi".
"Gli slavi non hanno sentimenti".
"Gli ebrei sono avari".
Queste affermazioni (condannabili perché erronee concettualmente; la morale per alcuni loro supporter non ha alcuno spazio) nascono dai processi -A- e -B- descritti in precedenza. Ora, se noi per assurdo le volessimo ritenere valide, allora dovremmo, a rigore di logica e seguendo gli stessi modelli di pensiero, sposare anche la seguente tesi:
"Gli Italiani sono tutti mafiosi".
Infatti questa affermazione viene supportata benissimo dai processi mentali indicati con -A- e -B-. Data l'autoevidenza della falsità di tale affermazione (basta come garanzia di ciò che tu singolo lettore o navigatore, se italiano, non sia mafioso; e se è così siamo già in due ), anche i più ferrei sostenitori delle precedenti tre frasi razziste, e odiose al solo percepirne il suono, dovrebbero quantomeno iniziare un percorso di autocritica e preoccuparsi delle categorie e degli schemi logici che sono soliti usare per il loro pensare quotidiano.
Scartare queste mie argomentazioni con preconfezionate formule quali: "Una cosa è la teoria e una la realtà", "Troppe parole", non farebbe altro che confermare l'incapacità o l'irrazionalità dell' interlocutore sostenitore e promotore di frasi-ideologie razziste.
Finisco con una considerazione: molti intellettuali e pensatori da campi diversi ci hanno comunque insegnato come sia importante l'ideologia, cioè la cultura, il linguaggio e l'idea-sistema di riferimento, per capire le modalità delle azioni umane. A questo punto diffondere teorie e frasi razziste diventa una azione politica che potrebbe avere delle ripercussioni concrete sul comportamento di molte persone; non è eliminabile e contestabile la corresponsabilità di quello che può essere senza alcuna remora indicato come istigatore, conscio o meno.
STOP AL RAZZISMO: non è solo uno slogan, a questo punto è anche una indicazione filosofica e gnoseologica per il corretto uso degli strumenti razionali che, alla fine, speriamo siano comuni a tutti e che in alcuni individui siano, per così dire, "addormentati" o "messi in quranatena" solo momentaneamente (non è mai troppo tardi per un risveglio).
Nel caso in cui ci fosse fra i lettori chi sente solo da alcune orecchie, mi permetto di segnalare che come nel Far West "prima o poi trovi sempre qualcuno più veloce di te", così nel mondo "prima o poi trovi sempre qualcuno che ti disprezza razzisticamente alla luce di ragionamenti razzisti".
Stefano Bulfone.